Registratore a nastro Sony, ideale per il backmasking (Immagine presa dal web).
Il backmasking è una tecnica che consiste nell’inserimento di messaggi subliminali all’interno di una canzone o, più in generale, di una qualsiasi registrazione audio.
La particolarità di tali messaggi è quella di poter essere ascoltati solo riproducendo la registrazione al contrario, rendendo quindi molto difficile la loro individuazione all’interno del pezzo.
Sin dai Beatles, passando per gli Anni 70 e giungendo fino ai nostri giorni, potremmo citare diversi esempi di backmasking, utilizzati dalle varie rockstar per nascondere battute goliardiche, indizi curiosi o anche incitamenti all’utilizzo delle droghe o al satanismo.
Parlando dei nostri amati Oasis, possiamo contare almeno due episodi di backmasking, in “D’You Know What I Mean?” e in “The Shock Of The Lightning”.
In “The Shock Of The Lightning”, primo singolo estratto da Dig Out Your Soul del 2008, è invece possibile ascoltare un frammento preso da Champagne Supernova.
Nel caso voleste segnalarci qualche altro caso di backmasking in una canzone degli Oasis potete contattarci al nostro indirizzo email info@upinthesite.net oppure utilizzando i nostri canali social su Facebook o Twitter.
